Inner Geometry

by Ascanio Borga

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about

While the sleevenotes reveal that the four expansive instrumental tracks here were recorded and produced during the period 1998-2001, any initial fears of the contents sounding noticeably dated are soon allayed, perhaps in part a result of the comparatively ‘timeless’ ambient motifs that dominate the foreground here. Opening title track ‘Inner Geometry’ takes things on an epic nineteen minute long glide through delicately ringing glockenspiel tones, yawning treated guitar feedback, brooding synthetic bass drones and undulating electronics, the entire effect gelling to create a sense of time slowing down that definitely evokes Klaus Schultze’s hypnotic electronic arrangements. While there’s the odd hint of brooding undertone lurking beneath the glittering vibraphone melodics, the abiding mood is primarily wide-eyed and beatific, a vibe that ‘Self Interference’ turns towards considerably more menacing territory with its tidal rise and fall of ominous stormcloudlike distorted guitar feedback. Fifteen minute long track ‘Circular Dream’ meanwhile opts for more optimistic-sounding atmospheres, stretching delicate arcs of delayed-out guitar harmonics out like classical cello tones over a wash of enveloping fog-like ambience in what was easily my favourite moment here, before ‘Oblivion’ takes things out amidst stately-sounding organs drones in a suitably evocative closer that manages melancholy in a beautifully understated manner. Six years on, Inner Geometry still stands up as a strong example of the ambient genre, and based on this initial listen, I’d be very curious to hear what Borga did next.

Chris Downton - www.cyclicdefrost.com/blog/?p=1271

Inner Geometry dates back to the turn of the millennium, and, in effect, sums up both the classic European electronic music of TD’s Atem and Zeit in its cosmic proportions as much as a more studied, baptismal Merzbow (or even Lustmord in his more reticent moments). It would be too easy to infer the expected from works titled “Self Interference” and “Oblivion,” seemingly bubbling Goth gruel siphoned from Cold Springs, but Borga throws us a curve courtesy of trilling waves of seesawing electronics ripped straight from the sprawling 80s ‘tronic/noise cassette underground.

Darren Bergstein - ei-mag.com/verite0007.php

Inner Geometry (2001) upped the ante by returning to the longer ambient compositions of the first album while improving the density and the chromatic quality of the music. The 18-minute Inner Geometry masterly employed Terry Riley's minimalist techniques in a very personal context. The 15-minute Circular Dream used Klaus Schulze's cosmic music as the launching pad to craft suspenseful, fragile, slow-motion structures.

piero scaruffi - www.scaruffi.com/avant/borga.html

Trovare una persona di matrice italiana che mostri buone capacità in campo inflazionato come la musica ambient, riuscendo ad offrire un prodotto ascoltabile, è quasi un miracolo. (...) Sebbene ricalchi stilemi già rodati, ritengo che la proposta musicale di Ascanio Borga si attesti a livello internazionale, e ne sono compiaciuto perché è italiana. L'ultimo interessante tentativo del Bel Paese in questo campo mi è parso quello dei Theatrum Chemicum che, molto italianamente coniugando Mike Oldfield a Rondò Veneziano, hanno pubblicato due cd che non avrebbero fatto arricciare la parrucca nemmeno ad Albinoni.
I percorsi musicali di Ascanio Borga sono punteggiati di reminiscenze di alcuni mostri sacri dell'ambient. Dalle superfici pulsanti dei Tangerine Dream alle sospensioni spaziali di Anugama, dall'insistenza minimalista di Reich alla poesia matematica di Eno, la geografia della musica ambient è stata fin troppo esplorata per pretendere di scoprire ancora qualcosa di nuovo. Ma già la proposta di un tour dell'esistente, come quella offerta in questi dischi, che sia piacevole e non un déjà vu, è una gradevole sorpresa e un considerevole successo. Tanto più che la musica di Ascanio si presenta astratta, aerodinamica, disincarnata, guidata da una sensibilità pulita, lineare, assolutamente contemporanea. Borga sintetizza le scoperte di quasi quarant'anni di musica elettronica in pochi, essenziali tratti, post‑moderni, post‑umani, post‑tutto. Sono apprezzabili questi cd perché non inquinati da autocompiacimenti calligrafici, da vani esoterismi o da offensive iperboli virtuosistiche. Consapevole dei tempi decisivi che ci troviamo a vivere, la musica che vi si trova è comprensibilmente epica.
"Inner geometry" prende le mosse dalle colonne sonore dei Popol Vuh per i film di Werner Herzog per tramutarsi in uno dei quieti lavori un dritto-due rovesci cui Terry Riley ci ha abituati. Anche "Self Interference" sacrifica l'invenzione all'ortodossia, e potrebbe essere stata pubblicata dalla Dark Vinyl in un momento Mogadon. Le sciabolate di suono di "Circular Dream" continuano la riproposizione del passato, remotissimo stavolta, con reminiscenze forse di Fripp nella sua fase 1984. (...)

Renzo Pin - www.debaser.it/recensionidb/ID_8067/

Questo primo lavoro di Ascanio Borga contiene quattro lunghi brani di musica ambient/elettronica registrati tra il 1998 e il 2000, raccolti quindi in CD-R e ottimamente valorizzati da grafiche e stampa di gran pregio. Soprattutto considerando che non si tratta di materiale estremamente recente, e che "Inner Geometry", pur seguendo ad esperienze musicali di tipo diverso, rappresenta di fatto il primo CD-R "compiuto" e ufficializzato dall'autore, c'è da sottolineare come Ascanio Borga riesca a raggiungere davvero un buon livello, esprimendo, oltre ad alcune idee interessanti, anche grandi capacità in senso sia tecnico che compositivo. La qualità del suono e della registrazione è mediamente molto buona, e dall'ascolto trapela evidentemente la grande passione e l'estrema cura con cui Ascanio Borga ha lavorato a questa realizzazione. Pur rimandendo legato a schemi e sonorità di una musica ambient-elettronica piuttosto "classica", che attinge ampiamente sia dalle esperienze passate della "scuola" di Berlino, per quanto riguarda l'aspetto più elettronico, sia dalle esperienze della musica ambient di "scuola" americana di fine anni '80 primi anni '90, per quanto riguarda l'aspetto più spiccatamente ambient, "Inner Geometry" si lascia comunque ascoltare con grande piacere, raggiungendo degli ottimi livelli soprattutto nel brano omonimo, diciotto minuti di musica dominata da sequenze elettroniche ben costruite e davvero coinvolgenti, e in "Self Interference", brano d'impronta più scura, quasi dark-ambient, sicuramente il migliore per quanto riguarda le atmosfere e le sonorità, che appaiono più attuali e ricercate rispetto a quanto è possibile ascoltare nel resto del CD-R. Interessante, seppure forse di durata eccessiva (15:40) e molto semplice nella forma, anche "Circular Dream", brano a base di chitarra effettata, il cui suono però, per quanto ben elaborato, finisce a tratti per assomigliare addirittura troppo al suono di qualche pad di sintetizzatore, perdendo parte del fascino dello strumento originale. L'ultimo brano "Oblivion", nove minuti di onde di tappeti sintetici, è sicuramente il più semplice e il meno rappresentativo, ma posto opportunamente in chiusura del CD-R conclude comunque in modo gradevole questa prima promettente prova di Ascanio Borga.

Giuseppe Verticchio - www.oltreilsuono.com

credits

released July 1, 2001

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music composed, performed and recorded by ascanio borga
mixed and mastered in 2001 at v2k studio
cover design by ab

acknowledgements: gabriele lizzani for the bass used in 2, piet mondrian for inspiration

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Ascanio Borga Rome, Italy

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